Elisir d’amore – La Fenice – Domenica 8 luglio 2012

Nuova uscita dei soci del Circolo alla Fenice, domenica 8 luglio, per assistere dalla primissime file della platea alla rappresentazione di Elisir d’amore di Gaetano Donizetti. Cast di giovani interpreti tra cui spicca il nome del soprano Desirè Rancatore, ormai prima donna nel panorama lirico, nei panni di Adina. “…la palermitana Desirée Rancatore, ha sfoggiato, fin dalla sua aria d’esordio, una voce uniforme dal timbro cristallino, sfavillante nelle note acute e sopracute e nei pezzi di bravura di cui è costellata la sua parte, a delineare il tipico personaggio della ragazza graziosa quanto scaltra e civettuola, ma sotto sotto animata da buoni sentimenti, che alla fine trionfano. Eloquente nella lettura della novella di Tristano e Isotta, svettante su tutti nel ritornello “Ne sapessi la ricetta”, piena di verve in “Per guarir di tal pazzia” (tenendo a bada l’invadente Nemorino armata di un ombrello), dolce e suadente in “Lo compatite, egli è un ragazzo”; ancora in bella evidenza, intonando mirabolanti trilli, nel Finale I; pirotecnica ma sempre con stile nel Finale II, suscitando l’entusiasmo del pubblico…” (Roberto Campanella , GBOpera).
Struggente interpretazione de “Una furtiva lacrima” del tenore spagnolo Celso Albelo, che con “fraseggio ben scandito, l’assenza del falsetto, l’assoluto controllo della voce, la facilità nell’affrontare gli acuti e i passaggi di coloratura hanno contrassegnato un’interpretazione appassionata e trepidante, senza le (solite!) sdolcinature, bensì virile e, per così dire, attuale.(Roberto Campanella , GBOpera).
Non a caso il pubblico ha fragorosamente richiesto il bis…
Ritorna l’apprezzata regia di Bepi Morassi, (abbiamo assistito già alla sue produzione per La Fenice di Il Barbiere di Siviglia e dell’Inganno Felice), con scene e costumi di Gian Maurizio Fercioni, per un’edizione tradizionale ma con un’impronta di gradevole freschezza e la direzione di Omer Meir Wellber, il giovane direttore israeliano di casa nel teatro veneziano, che ha diretto la “leggera” vicenda con un delicato lirismo.
Il connnubio La Fenice e il Circolo si conferma un consolidato soldalizio, che vede la presenza sempre più numerosa dei nostri soci, oltre agli amici del Club “I due Foscari” di Badia, che hanno apprezzato lo spettacolo unendosi entusiaticamente al calorosissimo saluto del pubblico, calato il sipario, a chiusura di un evento da ricordare, mentre sfilavano sul palcoscenico gli interpreti e dei responsabili dell’allestimento.






