Circolo della Lirica di Padova presenta CINEMA&OPERA – Intrecci di successo tra due forme d’arte in un racconto amarcord, DOMENICA 20 ottobre ore 16.30 a Palazzo Zacco Armeni
L’opera lirica è stata senza dubbio una fondamentale fonte di ispirazione per il cinema, utilizzata per sia come film-opera che per sceneggiature, colonne sonore, vari format di creazioni artistiche. Un racconto interessante, arricchito da clip multimediali, condotto dal giornalista e critico musicale Athos Tromboni coadiuvato da Stefano Andreoli, cultore di cinema di animazione, condurrà il pubblico dentro un piacevole ed emozionante viaggio “amarcord” tra Cinema&Opera.
In particolare verrà ricordato che il cinema muto, a partire dai primi anni del Novecento, intuì immediatamente il valore aggiunto di un supporto musicale, dal vivo o registrato, sincronizzato alle immagini sullo schermo: furono perciò commissionate e utilizzate colonne sonore originali ma, spesso, anche arie e sinfonie delle più conosciute opere di repertorio.
Da allora l’intreccio Cinema&Opera non si è più esaurito e risulta particolarmente popolare tra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento, con un revival negli anni Ottanta, proprio con produzioni di film-opera, realizzati tra Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Italia; nelle trasposizioni filmiche delle opere liriche gli attori sono doppiati da cantanti o sono i cantanti stessi a essere protagonisti. I film-opera sono stati prodotti da grandi cineasti: Carmine Gallone, Mario Lanfranchi, Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Bernardo Bertolucci, Woody Allen, Marco Bellocchio, solo per citare i più celebri.
Nel cinema americano, il mondo dell’opera è stato rappresentato in modo prevalentemente convenzionale: vedi il pubblico snob nelle scene al Metropolitan di New York in Pretty Woman (regia di Gary Marshall) con Julia Roberts, commossa per La traviata di Verdi; o quello nel film Stregata dalla luna (di Norman Jewison) dove Cher, a teatro con Nicholas Cage, italo-americani entrambi ovviamente, piange per la morte di Mimì della Bohème di Puccini. Per contro, nel drammatico film Philadelphia di Jonathan Demme con Tom Hanks, la struggente aria “La mamma morta” da Andrea Chénier di Umberto Giordano, è amplificatore emotivo che coinvolge profondamente il pubblico nel dramma del protagonista malato e in fin di vita.
Ma anche il film di animazione ha “usato e rimaneggiato” l’opera lirica per produzioni di eccellenza. Registi e autori quali la Reineger, Gianini e Luzzati hanno fatto in fin dei conti un lavoro simile a quello del regista di opere e prodotto alcuni celeberrimi film animati ispirati ad alcune opere liriche, utilizzando arie ouverture popolari: La gazza ladra, L’Italiana in Algeri di Rossini e Il Flauto Magico di Mozart le più gettonate.
Domenica 20 Ottobre, h 16.30 Palazzo Zacco Armeni – Circolo Unificato dell’Esercito, Prato della Valle 82 – Pd
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ai numeri – 349 802 6146 – 380 759 6925 – 335 630 3408






