
È la fede delle femmine come l’Araba fenice: che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa!” Così fan tutte, o La scola degli amanti, è la terza e ultima delle tre opere buffe scritte dal genio salisburghese, dopo Le nozze di Figaro (1786) e Don Giovanni (1787), rappresentata a Vienna nel 1790, quasi al termine di quello che verrà poi definito come il noto decennio d’oro del grande compositore austriaco, poco prima della sua morte. L’opera continua a piacere anche oggi e il segreto della sua longevità è nella magia della musica mozartiana, nel raffinato gioco linguistico, nella storia arguta e intrigante di una scommessa pericolosa, raccontata con maestria dai versi di Lorenzo Da Ponte, che mette alla prova la saldezza dei sentimenti per rivelare tutta la fragilità dell’essere umano. Si tratta, infatti, di dramma brioso edificato su un divertente gioco di simmetrie e di scambio di coppie, ma è anche un’opera straordinariamente complessa sul senso dell’amore e sulla fedeltà femminile. Sul palco un cast internazionale di 20 giovani artisti reduci da una settimana di preparazione/ formazione intensiva, ovvero della V edizione Masterclass internazionale per cantanti, registi e pianisti accompagnatori,sotto la guida di due prestigiosi maestri che hanno calcato i palcoscenici dei più grandi teatri d’Italia e del mondo, il regista Stefano Vizoli e la sign. Alessandra Althoff Pugliese, docente di canto presso la prestigiosa Universität Salzburg






