Presentazione delle opere al pubblico:
La vedova Allegra, Sabato 10 ottobre, ore 16.00 – Il Trovatore, sabato 19 dicembre, ore 16.00.
Il Circolo della Lirica di Padova è presente nella nostra città da 25 anni, conta più di 600 soci e nel corso del suo quarto di secolo di vita ha mantenuto vivo l’amore per la musica grazie a un’azione di diffusione e di studio di volontari della cultura che vede i frutti del suo impegno nel momento in cui ancora una volta sta per iniziare una Stagione, sia pur ridotta per ovvie ragioni di budget, realizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con altre compagini regionali per altrettante giustissime ragioni di risparmio.
Oggi la circuitazione degli spettacoli è non solo necessaria ma auspicabile da parte di chi desidera offrire il massimo della risposta alle esigenze degli appassionati, degli operatori del settore, degli artisti e di quanti gravitano nel campo della musica lirica e di essa vivono.
Non dobbiamo dimenticare quanto sia stato importante per la Città di Padova e della sua cultura il ruolo avuto per secoli dal Teatro Verdi che ha visto la luce nel 1751 col nome di Teatro Nuovo e che tanti spettacoli ha prodotto con i nomi più illustri degli Artisti del passato e del presente, come si evince dalla ricerca condotta dalla nostra associazione con il contributo dell’Amministrazione comunale e la collaborazione delle Università di Padova e Verona.
Una presenza così incisiva del nostro Teatro, nato per la lirica e ora deputato essenzialmente alla prosa, si perpetua nel 2009 con un limitato, per numero ma non per qualità, cartellone che prevede due opere e il Concorso Internazionale di canto, giunto alla 24° edizione.
La nostra associazione plaude alla scelta dei due titoli che prevedono un’opera cara agli Italiani qual è Il Trovatore che appartiene alla trilogia più diffusa di Giuseppe Verdi e alla scelta degli artisti certamente oggi tra i più affermati e valenti interpreti a carattere internazionale che danno la garanzia di uno spettacolo di altissimo livello alla pari delle programmazioni dei grandi Teatri nazionali e internazionali.
L’altra opera in cartellone, La Vedova Allegra, meritava di essere prodotta a Padova nella forma e nelle aspettative che gli interpreti ci garantiscono, infatti non la vogliamo definire con quel termine un po’ ambiguo di “operetta” che nel tempo ha ingenerato l’errato concetto di uno spettacolo di secondario valore che chiunque poteva interpretare anche se non c’erano le caratteristiche artistiche previste per la grande opera. I nomi che leggiamo in cartellone sono una garanzia di qualità e di sicuro gradimento del pubblico che sa cogliere la differenza tra l’improvvisazione e la professionalità nella scelta e poi nell’esecuzione.
I nomi dei due registi che dimostrano di vedere Padova quale luogo per esprimere le loro idee onorano la nostra città e stimolano l’interesse degli appassionati di Lirica nell’attesa di giudicarne i risultati.






