
In occasione dei duecento anni dalla morte del compositore Giovanni Paisiello, il giornalista e critico musicale Athos Tromboni, mercoledì 17 febbraio h.17.30, ripercorre le vicende dell’originale e poliedrico compositore, “o’tarentino”, con proiezioni e ascolto di interpreti di ieri e di oggi. Precursore autentico di Gioacchino Rossini, al punto tale da stregare con le sue opere Napoleone Bonaparte che gli commissionò la musica della sua incoronazione, Paisiello è stato uno tra i più noti operisti del XVIII secolo.
Personaggio originale, grande di statura e avvenente, con una fisionomia dolce come la sua musica, elegante nel vestire e piuttosto vanitoso, pare trascorresse almeno due ore al giorno nella sua toilette per farsi radere e acconciare la testa. Uomo straordinario e sommo, nei suoi occhi vivi e scintillanti e sulla sua fronte maestosa si leggeva l’ispirazione divina da cui era animato. L’elevatezza della sua mente e l’espressione del cuore – scriveva negli “Onori funebri renduti alla memoria di Giovanni Paisiello” (1816) Cavalier Luigi Cassitto erano palpabili”.
Paisiello si è cimentato in tutti i generi musicali del suo tempo e abbondano di melodie, la cui bellezza leggiadra è tuttora caldamente apprezzata. Forse la più conosciuta tra le arie è “Nel cor più non mi sento” dalla Molinara, immortalata anche nelle variazioni di Beethoven e interpretata da alcune delle più grandi voci della storia, sia maschili (Pavarotti compreso) che femminili.
La sua importanza storica è legata alla produzione operistica – un centinaio di opere serie e buffe: Il barbiere di Siviglia, Nina, o sia La pazza per La molinara, Il matrimonio inaspettato, Inno al Re, Inno al Re, Le virtuose ridicole…- contraddistinte dalla vena dell’ironia e del patetico: l’una era capace di compiaciuta corrosività popolaresca, mirante specialmente allo spasso, e anche di arguzia sottilmente aristocratica; l’altra di interpretazioni squisite e toccanti.
Nitida è nei suoi lavori migliori la caratterizzazione dei personaggi e quindi la vita drammatica.(www.treccani.it).
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