
Sospiri veneziani – L’amor cantà e l’amor parlà: uno spettacolo che sembra emergere dalla laguna, tra memorie d’acqua, emozioni sospese e parole che respirano. Domenica 24 maggio, a Palazzo Zacco
Un viaggio tra poesia e grandi pagine musicali accoglierà il pubblico domenica 24 maggio, alle ore 17, nel salone storico di Palazzo Zacco, per un nuovo appuntamento del Circolo della Lirica di Padova. Un racconto che sembra emergere dal silenzio dell’acqua, dove parole e musica diventano eco di antichi sentimenti. In questo dialogo di voci e suggestioni, Venezia affiora lentamente, come quando la luce del mattino si posa sui canali e ne rivela la grazia segreta.
Le parole di Foscarini ritrovano la loro forza antica, capaci di dire l’amore e la nostalgia con una semplicità che commuove. Le melodie che un tempo scivolavano tra le gondole — quelle che Buzzolla ha raccolto con cura, quelle che Hahn ha trasformato in sogni sospesi, quelle che Buratti ha colorato di ironia e tenerezza — tornano a vibrare come se fossero nate oggi.
La lingua veneta si muove lieve, con quella musicalità naturale che non ha bisogno di essere spiegata: basta ascoltarla per sentirne il ritmo, il sorriso, la malinconia. E accanto alla poesia che accarezza emerge quella più intensa, come quella di Dall’Ongaro, che porta con sé un’umanità immediata, fatta di gesti quotidiani e sentimenti veri.
La Venezia teatrale si insinua con la grazia di Wolf‑Ferrari, con i suoi campielli pieni di vita, e con l’ironia brillante di Rossini, capace di trasformare un frammento di realtà in un piccolo gioiello musicale. Poi arriva la Venezia che appartiene a tutti, quella che si riconosce in una melodia che attraversa i secoli, come La biondina in gondoleta, capace di parlare a ogni generazione con la stessa dolcezza. E quando le voci si intrecciano nell’incanto di Offenbach, sembra che l’acqua stessa trattenga il respiro. La città si fa più vicina, più vera, più fragile. E infine, come un ultimo raggio di luce, arriva la parola di Fusinato, che saluta Venezia con un’intensità che non lascia indifferenti, come un ricordo che continua a brillare anche quando la notte è già scesa. Gli interpreti diventano un’unica trama, un unico respiro che attraversa poesia e musica senza mai interrompere il flusso. In questa serata, Sospiri veneziani non racconta un programma: racconta un’anima. L’anima di una città che parla, canta, sorride, soffre, ricorda.
Interpreti: Silvia Celadin soprano, Karine Ohanyan mezzosoprano, Dario Magnabosco tenore, Damiano Lazzaron pianista-compositore, Giustina Renier attrice
In collaborazione con l’Associazione Culturale Veneta INCANT’ARTE
Domenica 24 maggio, alle ore 17.00 a Palazzo Zacco Armeni Prato della Valle 82, Padova
Prenotazione obbligatoria ai numeri 349 802 6146 – 380 759 6925 – 335 630 3408
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