Prenotazione obbligatoria da 1 settembre, ai n. 349 802 6146 – 380 759 6925 – 335 630 3408
Sabato 20 e domenica 21 settembre 2025, ore 17.30, nella splendida Sala dei Giganti del Liviano di Padova andrà in scena l’opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccini con l’accompagnamento della Venice Chamber Orchestra diretta dal M. Nicola Simoni. La regia sarà affidata al M. Pablo Maritano (ingresso libero con prenotazione obbligatoria).
Un’anteprima dell’opera andrà in scena giovedi 18 settembre, ore 21, al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (Pd) con l’accompagnamento al pianoforte (ingresso libero).
Due cast internazionali di artisti si esibiranno a Piove di Sacco e Padova: Gianni Schicchi sarà interpretato da Juneyeon Yoon, nel ruolo di Lauretta si alterneranno Iris Kwon e Giulia De Stasio, Zita detta la Vecchia sarà Elena Antonini, Rinuccio sarà affidato a Manuel Amati, Ling Nie sarà Gherardo, Yuka Wada e Kasumi Hiyane si alterneranno nel ruolo di Nella, Gherardino (da definire), Betto di Signa sarà Giulio Alessandro Bocchi, Simone sarà Michele Gianquinto, Yuerui Cheng nei panni di Marco, Dora Egerland e Alessandra Marangon interpreteranno La Ciesca, Tommaso Quanilli vestirà i panni di Maestro Spinelloccio e di Ser Amantio di Nicolao, Luca Fanasca sarà Pinellino, Xianzhi Wang sarà Guccio e Buoso Donati sarà Giovanna Senatore. Maestri collaboratori saranno Manuel Dudau e Tongyu Liu, assistente alla regia Irina Solomonoff.
Il cast è stato selezionato nell’ambito della XV edizione dell’opera studio intenzionale rivolta a cantanti registi e maestri accompagnatori. Oltre 30 artisti provenienti da oltre 15 Paesi (Italia, Cina, Corea del Sud, Ungheria, Svizzera, Romania, Regno Unito, Finlandia, Giappone, Canada, Repubblica Ceca e altri ancora) hanno preso parte a questo importante progetto iniziato lo scorso giusto a Padova.
Il progetto Opera Studio promosso dal Circolo della lirica di Padova Aps, in collaborazione con la Fondazione Ferrari Salimbeni di Venezia, Venice Chamber Orchestra, Associazione Artes, con il patrocinio del Comune di Padova, della Regione del Veneto e la Provincia di Padova, ha trasformato la città in un crocevia di talenti e culture. Una vera e propria fucina internazionale in cui si incontrano esperienze, lingue e tradizioni vocali differenti, unite da un’unica passione: il teatro musicale. Questo percorso di alta formazione e crescita per i giovani artisti coinvolti, ha preso il via lo scorso 22 giugno alla Casa della Rampa, a Padova, ed è stato reso unico dall’altissimo livello del corpo docente formato dai registi Stefano Poda, Paolo Giani Cei e Pablo Maritano, Alessandro Trebeschi,casting manager del Festival della Valle d’Itria e segretario artistico del Teatro Grande di Brescia, in veste di maestro collaboratore, il tenore Carlos Natale come docente di canto, il direttore d’orchestra Nicola Simoni e Marco Zelaya, agente e consulente in management artistico.
L’Accademia Lirica internazionale di Padova – Fondata nel 2011 dalla presidente, dott.ssa Nicoletta Scalzotto con il M° Nicola Simoni, è divenuta lo spin-off educational della tradizionale Stagione musicale dell’Associazione oggi alla sua XXXXII edizione. L’Accademia promuove iniziative dedicate alla formazione e al perfezionamento di giovani talenti – cantanti lirici, pianisti accompagnatori e registi – in possesso di spiccate qualità artistiche. Talenti emergenti da accompagnare nella fase iniziale della carriera e avviare ai mestieri del teatro d’opera, grazie alle attive collaborazioni del Circolo della Lirica con docenti/figure di eccellenza nel panorama operistico e con prestigiose Istituzioni musicali, quali il Gran Teatro La Fenice, il Teatro comunale di Ferrara e i conservatori della regione. Questo progetto oggi gode di ampia notorietà e prestigio internazionale, tanto da proporsi come interessante punto di riferimento per la formazione della cultura lirica di tradizione italiana ed europea.
L’edizione 2025 dell’Opera Studio si è articolata in due periodi: il primo periodo ha preso il via il 22 giugno 2025, in casa della Rampa a Padova, con sette giornate di lezioni, prove, conferenze e momenti di confronto tra artisti provenienti da tutto il mondo e si è conclusa il 28 giugno con un Gala lirico a Palazzo Zacco Armeni.
Nota di regia – Gianni Schicchi – Comicità, dinamismo e storia in dialogo per una commedia pungente – In questa messinscena di Gianni Schicchi, l’approccio registico punta su un ritmo serrato e una teatralità vivace, che valorizzano la natura comica e satirica dell’opera. Il dinamismo scenico accompagna i giochi d’inganno e le tensioni familiari con precisione coreografica e una forte componente fisica, accentuando le crepe comiche che si aprono all’interno della famiglia Donati. Gianni Schicchi emerge come figura centrale e attivissima: la sua intelligenza e la capacità di leggere le persone diventano strumenti di potere e fonte di irresistibile umorismo. Ogni gesto e sguardo contribuisce a smascherare l’avidità e l’ipocrisia degli altri personaggi. La scelta di ambientare l’opera nella storica Sala dei Giganti di Padova apre un dialogo diretto con lo spazio e la memoria collettiva. I personaggi si muovono in un luogo carico di storia e autorità culturale, generando un cortocircuito ironico tra il dramma buffo e l’austera monumentalità della sala. Questa tensione arricchisce la messinscena, conferendo all’opera una dimensione metateatrale. Composta nel primo Novecento, Gianni Schicchi si configura come un omaggio arguto all’opera comica italiana: una satira viva e attuale, che trova nella grande famiglia disfunzionale il suo specchio più efficace e universale.






