
[di Paolo Lerro] Finalmente, dopo un anno di assenza, è ritornato al Verdi il Concorso IRIS ADAMI CORRADETTI giunto alla 26^ edizione. E’ ormai cosa nota quanto travaglio sia costato, ma tralasciamo le polemiche e le dietrologie che hanno accompagnato questa ripresa, tanto voluta e desiderata dai più (melomani) e forse non del tutto capita e gradita dai meno (chi gestisce le risorse) e rivolgiamo un sentito ringraziamento a quanti, Circolo della Lirica di Padova in primis, hanno compiuto ogni sforzo al fine di riportare un evento di respiro internazionale che non può che dare lustro alla città di Padova. L’edizione 2012 ha avuto un centinaio di iscritti rappresentati da giovani promesse di varia nazionalità con provenienza europea, asiatica ed americana. Molti gli italiani. Come di consueto, il Direttore Artistico ha voluto una prestigiosa commissione presieduta dal celebre soprano patavino Mara Zampieri e ha affidato la conduzione della serata finale al bravissimo, simpaticissimo Maestro e attore Alberto Terrani. Anche per quest’anno nessun baritono è riuscito a guadagnare la finale ma, in compenso, a cinque soprani sono stati affiancati un mezzosoprano, due tenori e un basso. I nove bravi ed emozionati finalisti sono stati accompagnati dall’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta dall’attento Maestro Francesco Rosa.
Il primo e terzo premio sono andati a due bravissime cantanti coreane- Eunhee Kim e Eunjung Lee, entrambe in possesso di una perfetta tecnica vocale e di un bello ed intenso timbro di soprano lirico mentre il secondo riconoscimento è stato assegnato al basso Cristian Saitta, rivelazione della serata, d’origine romena ma italiano, o meglio, siciliano d’adozione che ha saputo conquistare la simpatia di tutti grazie ad una portentosa voce di basso. Sono state assegnate le consuete borse di studio – offerte dal Circolo della Lirica di Padova, dalla Fondazione Lucia Valentini Terrani e, quest’anno, dal Comune di Monselice, Assessorato alla Cultura che sono state vinte dal basso Saitta e dal soprano Francesca Dotto. La piacevole serata, applaudita da un numeroso ed attento pubblico, si è conclusa con il bis di Vissi d’Arte brillantemente eseguita dall’incredula ed emozionata vincitrice del concorso.
Come tradizione vuole, a distanza di una settimana dalla finale del Concorso, abbiamo avuto il piacere e il privilegio di ascoltare, certamente in maniera più intima, il concerto lirico tenuto dai due vincitori della nostra borsa di studio: il basso Saitta e il soprano Dotto. Terza voce della serata, il tenore Damiano Lombardo anch’egli tra i partecipanti al CORRADETTI. Questa volta, a seguito della nota momentanea chiusura di Palazzo Zacco, siamo stati accolti nel salone dell’ex Circolo Sottufficiali di Presidio che, pur vetusto e ormai in disuso, conserva ancora i fasti di un tempo e ci ha consentito di mantenere la programmazione dei nostri incontri. Al pianoforte, l’amico Bruno Volpato che si conferma prezioso Maestro accompagnatore dalla sedimentata esperienza e tangibile bravura.
Ha aperto la serata il simpatico Cristian Saitta che ancora una volta ci ha strabiliato con la sua possente voce che ha dell’incredibile perchè caratterizzata da un timbro ben corposo ed omogeneo, dalle ottime note gravi e da un poderoso e ben raccolto registro acuto che, nel complesso, si addice più ad un cantante consumato e non certamente ad un giovanissimo ventenne. Infatti qualcosa di acerbo ancora necessita di tempo e così, a dispetto di cotanto volume, l’intonazione non è sempre perfetta e la postura in scena è eccessivamente dinoccolata. Cristian, che deve ancora studiare e tanto, ha comunque dato prova di sapersi destreggiare vocalmente tra Mozart e Verdi riuscendo ad adattare il suo strumento vocale a romanze per basso cantabile (don Bartolo delle Nozze) o per basso profondo (Sarastro) o addirittura serio, drammatico (Fiesco e Banco). Speriamo che l’avidità del facile successo non lo contamini e che abbia la fortuna di avere un serio e bravo insegnante nonché la pazienza di apprendere sempre. Damiano Lombardo, giovane tenore di Pernumia, certamente indisposto vocalmente perchè non ci ha molto convinto, si è cimentato in tre brani del repartorio classico (Arlesiana, Elisir e l’Ideale di Tosti) dimostrando di possedere un discreto timbro abbisognevole di tanto studio. A lui un sincero augurio di ogni successo.
Dulcis in fundo, la brava, bella, elegante e talentuosa Francesca Dotto. Vincitrice di ben tre borse di studio, il giovane soprano trevigiano è diplomata in flauto traverso e in canto. Già vincitrice o finalista in altri concorsi lirici, ha debuttato alla Fenice di Venezia nella parte di Musetta nella Boheme del maggio di quest’anno. Dopo una intensa donn’ Anna e una leggiadra Zerlina in coppia con don Giovanni/Saitta, Francesca si è cimentata nella drammatica scena finale dell’Anna Bolena e come bis ci ha deliziato con il bolero di Elena dai Vespri verdiani dando prova di duttilità e agilità vocale nonché intensità drammatica confermandosi un eccellente soprano lirico di agilità. Anche a lei giungano gli auspici di ogni fortuna artistica. Come stabilito, il Concorso CORRADETTI tornerà nel 2014. Purtroppo le diradate e scarse risorse economiche non consentono continuità e serenità. Propositivi, auguriamoci un momento storico italiano migliore dell’attuale e chissà che i nostri giovani artisti non ci regalino serate di maggior spessore frutto di costante impegno, magari sulle tavole dei palcoscenici dei nostri grandi Massimi d’Italia.






